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Leggi e tasse sulle scommesse sportive in Italia

Le scommesse sportive sono legali in Italia? Quali tasse si pagano sulle vincite? Chi regola il mercato? Ecco tutto ciò che devi sapere sul quadro legale delle scommesse sportive in Italia a partire dal 2026.

Quadro normativo

Autorità di regolamentazione Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM)
Legale dal 2006
Età minima 18+
Tassa sulle vincite 20% di ritenuta sulle vincite nette superiori a €500 da una singola scommessa

L'Italia ha un mercato del gioco online pienamente regolamentato sotto l'ADM (già AAMS). L'ADM rilascia le licenze per le scommesse sportive (Concessione). Solo gli operatori autorizzati dall'ADM possono offrire legalmente i propri servizi ai giocatori italiani. La pubblicità è fortemente limitata dal 2018 (Decreto Dignità).

Tasse sulle vincite da scommesse in Italia

Si applica una tassa: 20% di ritenuta sulle vincite nette superiori a €500 da una singola scommessa

L'Italia applica una ritenuta del 20% sulle vincite nette superiori a €500 da una singola scommessa. Questa viene trattenuta dall'operatore autorizzato ADM prima del pagamento. Gli operatori pagano inoltre un'imposta sulle scommesse del 18% sul GGR. Le vincite inferiori a €500 per scommessa generalmente non sono tassate a livello del giocatore.

Regole su bonus e promozioni

Il Decreto Dignità (2018) vieta ogni forma di pubblicità sul gioco d'azzardo in Italia, inclusi TV, radio, stampa, online e sponsorizzazioni. Si tratta di uno dei divieti pubblicitari più severi d'Europa. Gli operatori possono comunque comunicare con i clienti esistenti tramite canali diretti. I bonus sono legali ma non possono essere pubblicizzati pubblicamente.

Il punto di vista dell'editor

James Calloway — Aggiornato 2026

L'imposta unica del 22% sulle giocate è il fattore strutturale più significativo delle scommesse sportive in Italia. Significa che, su un mercato con probabilità di vittoria del 50%, un operatore con licenza italiana deve quotare a circa 1,61 (anziché 2,00) solo per pareggiare i conti prima ancora di applicare il proprio margine. I nostri test sull'overround del mercato italiano mostrano costantemente quote con licenza italiana inferiori del 5–8% rispetto a quelle equivalenti nel Regno Unito. Gli scommettitori orientati al valore dovrebbero tenerne conto.

Periodi di punta per le scommesse: Corsa scudetto di Serie A (marzo–maggio), finale di Coppa Italia (maggio), Champions League con i club italiani.

Domande frequenti

Le scommesse sportive online sono legali in Italia?

Sì. L'Italia ha un mercato del gioco online regolamentato dal 2006, con licenza ADM. Tra gli operatori autorizzati figurano Bet365, Sisal, Snai, Betway e altri.

Perché non ci sono pubblicità sul gioco d'azzardo in Italia?

Il Decreto Dignità (2018) vieta quasi tutta la pubblicità sul gioco d'azzardo in Italia: TV, radio, stampa, digitale e sponsorizzazioni sportive. È uno dei divieti pubblicitari più completi al mondo.

Pago le tasse sulle vincite delle scommesse in Italia?

Sì, per le vincite elevate. Una ritenuta del 20% si applica alle vincite nette superiori a €500 da una singola scommessa. Le vincite più piccole generalmente non sono tassate. L'imposta viene trattenuta automaticamente dall'operatore autorizzato.

Questa pagina ha uno scopo puramente informativo e non costituisce consulenza legale o fiscale. Le leggi cambiano — consulta un consulente locale qualificato per indicazioni personalizzate. Ultima revisione: 2026.